22 Luglio 2016, 07.22
Blog. Come se dis?

Leggende in Valsabbia

di Tatiana Mora

Inizia con questo "cappello" una parte del blog di Tatiana Mora dedicata alle leggende valsabbine, che saranno oggetto dei prossimi post


Le leggende diffuse in Valsabbia trattano temi molto diversi tra loro ma, quasi sempre, hanno come protagonisti esseri diabolici e inquietanti quali streghe, demoni, mostri che mettono nei guai le persone che li incontrano o fantastici come i folletti che, invece, sono soliti fare scherzi e dispetti.

Tutte queste storie risalgono alla tradizione orale
e spesso sono riconducibili a fatti storici accaduti in passato; infatti le leggende non nascono mai dal racconto di una sola persona ma di molte per cui, con il passare del tempo, succede che un fatto realmente accaduto venga trasformato in uno sempre più leggendario.

Per spiegare fenomeni che la scienza ancora non era in grado di dimostrare (per esempio, il succedersi del giorno e della notte), per dare lustro al proprio paese o esorcizzare la paura, gli uomini iniziarono ad inventare storie in cui la realtà si mescolava alla fantasia.

Proprio per questi motivi, da un punto di vista antropologico, le leggende sono importanti perché ci permettono di saperne di più oltre che sulle credenze popolari anche sulla mentalità, le paure e il modo di vivere della gente.

Partiamo dall'esistenza delle streghe; quando mi sono trovata a dover fare delle domande come «Nel tuo paese c'erano delle donne che venivano considerate streghe? Hai mai sentito parlare di donne con poteri particolari?».

Le risposte degli intervistati sono sempre state molto evasive; emergeva una certa riluttanza a volerne parlare, quasi per paura di cadere nel ridicolo.

Nel momento in cui mi sono riferita a queste figure
con termini quali fattucchiere, donne capaci di guarire, operare malefici...allora sono riuscita a raccogliere qualche informazione in più.

Dobbiamo, infatti, pensare che le cosiddette streghe altro non erano che donne che avevano qualcosa di diverso dalle altre nel senso che, attraverso pratiche magiche, riuscivano a raggiungere degli obiettivi.
Ovviamente la magia riscontrava più consenso tra le classi incolte ma questo cozzava con quanto veniva insegnato dalla dottrina cattolica; tutti ricorderanno infatti l'ondata repressiva dell'Inquisizione nei confronti delle streghe nei secoli XVI e XVII.

Ciò che maggiormente preoccupava gli inquisitori non era la magia in sé ma il fatto che le streghe avessero stretto, a detta dei teologi, un patto con il demonio.

Non a caso lo studioso Paolo Toschi sottolinea: «Di tutto il gregge diabolico le streghe sono le più fedeli ed invasate».
In particolare, nelle leggende valsabbine che hanno come protagoniste le streghe, emergono tradizioni di origine medioevale e nordica che le dipinge come esseri capaci di manipolare forze occulte per ottenere scopi malefici e intimorire gli uomini in modo volontario.
   



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