11 Luglio 2021, 08.00
Blog - Maestro John

I sei figli di Valentina

di John Comini

Sabato si è sposato mio nipote Leonardo Raus con Giulia Minini. Leonardo è il quarto dei sei figli di mia sorella Valentina, nata come me a Salò in Vicolo Orti: io nel ’52, lei due anni dopo


Subito dopo la nostra famiglia si è trasferita a Gavardo, in Piazza De Medici, accanto alla Canonica di monsignor Ferretti (quando aveva celebrato le nozze dei miei genitori, era il suo primo matrimonio… come celebrante!).

Mio papà vendeva le scarpe in via Quarena, poi la famiglia si è trasferita al “grattacielo”, con il nuovo negozio al piano terra (ora è gestito da mio nipote Stefano, marito di Moraschetti Sandra e papà della scatenata Sofia).

Di mia sorella Valentina ho una miriade di ricordi. Poiché spesso da bambina si ammalava per le tonsille, mio papà la chiamava “la mé cadilina” e anche “la mé tròtola”.

Quando in camera attendevamo l’arrivo di Santa Lucia, e chiedevamo ai genitori, nell’altra camera: “Mamma, è arrivata? Papà, è arrivata?” Loro stanchi dicevano: “No, non ancora, dormite…” finché esausti dicevano “Andate a vedere”. Io e Valentina ci alzavamo tremanti per l’emozione, guidati dalla sempre dolce sorella Rita, con passo felpato ci avvicinavamo alla porta di vetro chiusa della sala, accendevamo la luce. L’emozione di quella porta di vetro piena di colori è forse uno dei ricordi più belli della mia vita…

La mamma o nostra sorella Rita accompagnavano me e Valentina al ruscello, ai piedi della Faita, oppure sul Monticello. E ogni giorno apparecchiavamo la tavola in sala: eravamo in 10, nonni compresi, non so se mi spiego.

Mia sorella giocava con me a palloncino, sul grande terrazzo del “grattacielo”, e talvolta salivano i signori Fiora a lamentarsi perché li disturbavamo. Un giorno erano entrati i ladri nella tabaccheria del Bruno Datteri, mia sorella aveva paura di dormire, ed io l’ho rassicurata: “Non preoccuparti, Valentina, ho la mia pistola Interpol sul comodino” (aveva dei micidiali capsuli rossi di gomma… ).

Non avendo la televisione, ci recavamo insieme a vederla in casa della signora Sartori, in via Sormani. Ricordo la paura per la canzone “Quindici uomini sulla cassa da morto” e il ritorno a casa saltando e cantando la sigla della TV dei ragazzi, mano nella mano. D’estate con il pullman del Nicolini andavamo nella fantastica colonia di Livemmo: per me la felicità assoluta, mentre Valentina non si trovava bene ed aveva nostalgia di casa.

Valentina ha studiato all’Istituto Magistrale S. Orsola di Salò del cav. Dolfo, poi ha lavorato presso la “Casa del Fanciullo”, l’istituto per minori di Bogliaco gestito da don Angelo Chiappa. Era situato in un posto meraviglioso, baciato dalle acqua del lago.

Qui Valentina ha conosciuto Ardesi Luciano. Dal loro matrimonio sono nati Nazarena (nell’81, come mio figlio Andrea) e nell’83 i due gemelli Rosario e Filippo. Mi sembra ieri, quando la vedevo sfrecciare per la strada pedalando su un carretto “magico” a tre ruote, con sopra i tre bambini. Era una sorpresa vederli, tutti e tre belli e felici. A Valentina ed alla sua famiglia avevo dedicato questa canzone…

“Il circo più grande del mondo l’hai inventato tu
è un povero circo da niente ma vale un Perù
lo vedono solo i bambini e a volte anche i vecchi
lo riparano sette uccellini se ci piove a secchi

Per strada lo annuncia ululando il vecchio buon Fame
discende da artisti famosi ma lo chiamano cane…
Il circo più grande del mondo è il circo di Vale
è là sulla spiaggia del mare, è un circo speciale…

Su in alto sul filo Rosario fa sospirare la gente
fa i salti mortali e poi cade ma non si fa niente
Filippo non vuol esser da meno e per rompere il ghiaccio
inciampa nei pantaloni, è la gag di un pagliaccio…

E chi è quella bella ballerina che calca la scena?
Dietro l’ombrellino colorato c’è Nazarena
È un circo che ride, che piange, che malinconia
la notte illuminato dalla luna lo vedi volar via.”


La casa di mia sorella è sempre stata aperta ai bambini, che ascoltavano le storie da lei inventate e correvano felici nel prato. Valentina è sempre stata una brava attrice, ed ha recitato sia nel Teatro Poetico sia nel Gruppo Teatrale Gavardese.
Poi Valentina ha incontrato Adriano Raus, eccellente fisarmonicista, e dalla loro unione sono arrivati Leonardo (classe ‘88), Ludwig (del ‘90) e Romualdo (del ‘94), anche loro ragazzi stupendi e pieni di vita. Il tempo è passato velocemente, e i bambini sono diventati grandi.

Nazarena è diventata maestra ed insegna a Gambara, dove vive con Luca Ferri, che lavora alla Poliambulanza. Hanno due bellissimi bambini, Enea (nato nel 2017) ed Ettore (2019).

Dei due gemelli, Filippo (di cui il sottoscritto è padrino di cresima) ha sposato la triestina Serena Villani e dal loro amore è nato Edoardo. Serena lavora per una prestigiosa agenzia di alberghi, mentre Filippo gestisce insieme ad amici le Games Academy di Bostone di Villanuova e di Desenzano. Sono méta di tanti appassionati, con un’ampia sala gioco ed una vasta esposizione di fumetti d’autore, manga, graphic novel, giochi di carte collezionabili e giochi da tavolo per tutti i gusti.

Rosario ha sposato la dolce Alice Foglio da Bagolino, e sono strafelici per aver avuto la grazia di Nicodemo, nato nel 2020. Rosario insegna all’ITIS di Vobarno, Alice al Polivalente di Idro. E qui apro una parentesi. Da una vita il sottoscritto indossa sempre la tuta (il mio amico maestro Luca Lombardi mi chiama faraone TutanKomin).

Ma poiché il 31 agosto di due anni fa c’era la festa di nozze, la mia attuale moglie ha tanto insistito che sono stato costretto ad indossare giacca, camicia bianca e pantaloni (senza cintura, stavano su da soli… ). Io ho brontolato per una settimana, prevedendo un caldo micidiale e una sofferenza inaudita, sotto quel vestito tanto elegante quanto ingombrante. Ma ovviamente, in casa il padrone sono io ma chi comanda è mia moglie. Partiamo per Bagolino: fa caldo, guido la Punto rossa in comodissime braghe corte e con una maglietta senza maniche.

Gentilmente ci ospitano per cambiarmi gli amici Anna ed Antenore Taraborelli. Mia moglie guarda il cielo, vede delle nuvole e mi costringe a prendere un ombrellino. Io ovviamente brontolo: “Ma cosa vuoi che piova?!”.
Ci incamminiamo verso la splendida chiesa di San Giorgio, dopo pochi metri scende una leggera pioggerella. Poi… apriti cielo! Arriva un nubifragio, vento e stravento, l’acqua fa il fumo. Pensavo: va beh matrimonio bagnato matrimonio fortunato, ma qui si esagera!

Per fortuna incontriamo l’amico Luca Ferremi, la moglie ed una nipotina, che conoscono la scorciatoia per salire alla parrocchiale. Stretti stretti, bagnati come pulcini, in due sotto l’ombrellino, io e mia moglie ci rifugiamo in chiesa. Giacca e camicia sono bagnate a metà. Mia moglie (una tantum) aveva ragione!

Nel diluvio, molti nel correre in chiesa si sono bagnati (mio nipote Marcello Franceschetti era così inzuppato che ha dovuto tornare a Gavardo per cambiarsi). La sposa ha dovuto salire su un’auto più piccola per poter giungere sotto i portici della chiesa. Ma alla faccia della pioggia dispettosa è stato davvero uno splendido matrimonio! Il simpatico don Paolo ha detto nell’omelia: “Fuori piove, ma il sole lo portate voi.”  

Quanto al mio scatenato nipote Ludwig, lo incontravo quando dovevo fare il cambio delle gomme. Ora lavora in una grossa officina ad Antegnate (Bergamo). Ludwig è un vero mattatore, tipo Fiorello, quando lo incontri ti coinvolge in mille battute.
Ed infine il più piccolo figlio di mia sorella, Romualdo. In realtà supera tutti in altezza, è impiegato alla Valsir e la sua dolce fidanzata si chiama Elisa Baldo (come la venerabile…ma forse è Romualdo che è beato, eh eh eh!)

Alcuni figli di Valentina sono stati nei boyscout. Come Nazarena, che in gergo scout era chiamata ‘Lupa Sensibile’. Alcuni sono arbitri di calcio. Mia sorella è da sempre brava a giocare a ping pong, come Cristino Rivetta, mio nipote Bruno Avanzi, il mio amico e coscritto Giusi Lazzarini. Inoltre ha scritto struggenti poesie. È sempre atletica e snella, sempre di corsa. Per forza, con 6 figli e tanti nipoti!

E, dulcis in fundo, sabato si è sposato Leonardo con Giulia Minini. Si conoscono da una vita, lei lavora come impiegata a Berlino, lui per raggiungerla (ah, l’amore!) è infermiere in un ospedale: indovinate in quale città? La cerimonia delle nozze ed il ricevimento si sono svolti presso Villa Avanzi (!) a Polpenazze. Ai novelli sposi dedico queste parole:

“Ed è in certi sguardi che s’intravede l’infinito…
Tutto l’universo obbedisce all’amore
come puoi tenere nascosto un amore?”
(Battiato)

Con il sole o con la pioggia, con la luna e con le stelle
noi tutti vi auguriamo un mondo di cose belle!
(menestrello gavardese)

In Paradiso faranno festa anche i miei genitori, che hanno sempre dato un grande aiuto a questa “nidiata” di 6 nipoti, spesso ospitandoli a casa, davanti a fondine colme di pastasciutta. Da bravi nonni hanno donato loro tutto l’amore possibile.

Ci sentiamo la settimana prossima, a Dio piacendo
Maestro John

Nelle foto:
- I 6 magnifici figli di Valentina: (da sinistra) Leonardo, Nazarena, Filippo, Rosario, Romualdo e Ludwig
- Valentina (la prima seduta a sinistra) alle nozze di Alice e Rosario
- Alle medesime nozze, Serena, Nazarena, Leonardo, Romualdo (girato) ed Elisa
- W gli sposi Giulia e Leonardo!



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