13 Giugno 2021, 08.38
Blog - Maestro John

Marco: famiglia, amici e tanta musica

di John Comini

Oggi Marco Franzini compie 60 anni. Ha una stupenda famiglia e un sacco di amici. Impegnato in oratorio e in chiesa come volontario, la sua grande passione è suonare la batteria


Marco è nato il 13 giugno del 1961 a Gavardo, nella casa di via Monte. Tutti gli anni, il giorno del suo compleanno fa un giro nella sua amata via e guarda la finestra dov’è nato. Tant’è che per il matrimonio con la bella e dolce Liliana Codenotti si è fatto dipingere dal bravo pittore Silvio Venturelli un quadro che raffigura quella casa, con un bambino che s’affaccia alla finestra. Marco conserva nel cuore bellissimi ricordi della sua infanzia, in particolare di nonna Catina, che è stata per lui come una seconda mamma.  

Il papà era il signor Alfredo, che gestiva un negozio di elettrodomestici. Bruna, la mamma, era casalinga ma spesso aiutava il marito in negozio. Marco è il quinto di 6 fratelli, 4 femmine e 2 maschi (Vanna, Marilena, Bianca, Emanuela, Marco e Fabio).

Marco ricorda sempre alle figlie che, poiché è nato dopo quattro femmine, suo papà era impazzito di gioia: la mattina presto con l’auto ed un grosso megafono girò per il paese, ad annunciare a tutti che era finalmente nato un maschietto! Va ricordato che il papà, nella primavera del ‘54, insieme agli amici Piero Simoni, Alberto Grumi e Silvio Venturelli diede l’avvio all’attività speleologica che più tardi promosse l’istituzione del Museo Gruppo Grotte Gavardo.

Marco è sempre stato legato alle proprie radici familiari:
quand’era all’asilo è stato l’unico bambino che a 4 anni è scappato per andare dalla sua nonna in via Monte... Dopo le scuole elementari e medie a Gavardo, ha frequentato l’Istituto Artigianelli a Brescia: per lui sono stati anni stupendi, anche perché ha sempre avuto un carattere cordiale, brillante ed aperto all’amicizia. Marco ha appreso molte cose dal padre Alfredo, e certamente da ragazzo lo osservava con interesse mentre eseguiva i vari lavori da elettricista.

Marco ha svolto il servizio militare come carabiniere ausiliario, prima a Torino poi a Rezzato (pare fosse ‘leggermente’ raccomandato). Anche nel servizio alla Patria ha vissuto un anno fantastico, risultando leale e disponibile nei confronti dei colleghi.
Ha quindi iniziato l’attività lavorativa dapprima per qualche mese come magazziniere, poi come perito elettrotecnico nell’azienda Vebotecnica e presso l’azienda Minetti, qualificata nella distribuzione di forniture industriali. Si narra che Marco andrà in pensione il 1° aprile 2022, facendo un bel pesce d’aprile alla moglie, che dovrà sopportarlo tutti i santi giorni…

È interessante conoscere l’incontro con Liliana. Ma prima le ho chiesto di raccontarmi qualcosa dei suoi genitori, ed è una storia affascinante. Il papà Fausto Codenotti era nato a Gavardo, quando aveva 17 anni si era imbarcato sulle navi da crociera come cameriere. Dopo un periodo di ‘gavetta’, sbarcò a Londra dove nel ‘55 iniziò la sua esperienza negli alberghi, frequentati dai clienti più famosi di quel periodo.

La mamma di Liliana, Tina, era nata a Casoria (NA), ed a 18 anni si recò a Londra per trovare sua sorella Anna. Quest’ultima si era sposata con un italo-inglese di nome John (!): si erano conosciuti a Napoli quando lui faceva il militare in Italia. Giunta a Londra, la signora Tina si innamorò della città e decise di restarci.

Una sera Fausto doveva partire in aereo per tornare in Italia a trovare i parenti, ma una grande nevicata fece ritardare il volo. Invece di starsene tranquillo in aeroporto, decise di andare in un locale da ballo (gli è sempre piaciuto ballare) e lì ha incontrato Tina. Quando si dice il destino…
Dopo un anno di fidanzamento si sposarono, poi nacquero i figli Carlo nel ‘64 e Liliana il 17 maggio ‘66. Purtroppo mamma Tina si ammalò e dovettero rientrare in Italia. Certo, per loro, dopo anni vissuti nella grande città di Londra, vivere in un paese dev’essere stato un bell’impatto.

Fausto, grazie al curriculum che aveva acquisito a Londra, dopo aver sostenuto un esame a Roma divenne professore e maître di sala a Bardolino e Valeggio. Infatti lui stesso aprì quelle scuole con l’appoggio di un cuoco di Gardone, poi nelle stagioni estive fu maître in vari alberghi nel veronese.

Per 5 anni lavorò all’Hotel Castello di Vallio Terme, insieme alla moglie ed ai figli che hanno vissuto in quello splendido luogo. La mamma purtroppo li lasciò per il cielo a soli 55 anni. Liliana mi scrive che ha un bellissimo ricordo dei suoi genitori, erano di larghe vedute  e da loro ha imparato tanto. E conclude “Mi emoziona parlare dei miei genitori… ” Grazie, Liliana!

Ma torniamo all’incontro con il suo grande amore.
Marco passò l’adolescenza in oratorio,  dove ha vissuto importanti momenti di formazione e di condivisione dei valori umani e cristiani. Divenne a sua volta animatore, riversando la sua passione per la musica come maestro del coro, durante le funzioni religiose in chiesa.

Rivestì il ruolo di presidente dell’oratorio sia quando era curato don Olivero Faustinoni, sia più tardi con il vulcanico don Gabriele Banderini. L’amore con Liliana scoccò proprio in oratorio, dove Marco giungeva non sopra un cavallo bianco ma rombando sulla sua Volkswagen Jetta verde metallizzato, acquistata dopo il servizio militare.
Dopo 6 anni di fidanzamento, il 6 maggio 1989 convolarono a giuste nozze. A Villa Alba di Gardone Riviera fu allestito un sontuoso ricevimento, e i due sposini volarono in viaggio di nozze in Sri Lanka e Alle Maldive.

Liliana fa la parrucchiera da 40 anni, grazie alla mamma che l’ha spronata a seguire il suo sogno, mentre il papà avrebbe voluto che studiasse da segretaria. Liliana è contenta del proprio lavoro, lo considera una bella professione.
Nella sua vita, oltre alla fortuna di aver trovato un lavoro che le piace, ha avuto due fortune ancor più grandi: una di aver incontrato Marco e l’altra le sue due splendide ragazze. Sì, perché Liliana e Marco sono genitori di Ruchita e Deepa: i loro nomi significano rispettivamente Bellezza e Luce, ed è una cosa talmente bella che mi commuove…
 
La loro abitazione è da sempre in via Polentine, e la domenica quando passo da lì
appare Marco al balcone. Con lui parliamo di tante cose, ma soprattutto del suo mitico amico Gigi Avanzini, di cui Marco mi fa una serie di battute divertenti, che mi fanno accasciare dalle risate. In confidenza, quando vedo Gigi ridiamo a crepapelle di Marco, ma questo forse è meglio non scriverlo…

Marco è un appassionato di musica, da sempre suona la batteria. Ha iniziato con Giorgio Bazzoli, con “I Tichi Tichi”, poi per tanti anni ha suonato con il complesso musicale “Noi No”, poi con la “X-Band”, con il leggendario Gigi Avanzini (voce e tastiere), Dario Abastanotti (chitarra), Sergio Lanzi (basso, anche se lui è molto alto) e Alberto Poli (che ha sostituito Marco alla batteria): con le voci di Fulvio Zambelli e di Giovanna Danesi mi hanno fatto vivere emozioni incantevoli. Marco attualmente suona con la band Km.0, composta da Maurizio Martini e Gianni Podavini (chitarra e voce), Carlo Ferretti (chitarra solista), Marcello Podavini (basso), Arturo Tebaldini (armonica) ed a volte suona anche il grande atleta Sergio Podavini: talvolta lo vedo allenarsi sulla Via Romana, corre come il vento, mentre il sottoscritto ha l’andatura di una tartaruga (senza offesa per le tartarughe). Seduto sulla pedana come sopra un trono, Marco scandisce il ritmo con le sue bacchette luminose e a volte canta, come la canzone dei Dik Dik:

“Sai cos’è l’isola di Wight
è per noi l’isola di chi
ha negli occhi il blu della gioventù
di chi canta hippy hippy py.”


Marco un giorno mi ha mostrato con orgoglio la sua collezione delle numerose bacchette, appartenenti anche a grandi musicisti stranieri. Quando viaggia, deve assolutamente visitare qualche negozio di strumenti musicali (spesso macina km con l’amico Gigi per scovare le ultime novità).

Caro Marco, tua moglie mi dice
che sei perseverante, paziente e che hai un carattere eccezionale. Ma, si sa, l’amore è cieco, eh eh eh! Auguri per i tuoi 60 anni, anzi, per le tue 60 bacchette!

il tuo amico John

Nelle foto:
- Marco con Umberto Averoldi e le future mogli, all’Oratorio qualche anno fa
- La bella famiglia di Marco
- Ruchita e Deepa, Bellezza e Luce…
- La band Km.0 (per non parlar del cane)



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