20 Aprile 2015, 06.59
Racconti del lunedì

La botta

di Ezio Gamberini

Alle sette e mezza mattutine, in una gradevole giornata di primavera ormai inoltrata, giacca e camicia per intenderci, basta maglioni, cappotti e giacconi, dopo aver estratto l’autovettura dal garage, attendo Grazia davanti alla cancellata...


... Mi allaccio la cintura di sicurezza e aspetto.
Eccola: chiude la porta di casa, percorre il vialetto, apre la portiera e si accinge a salire, quando improvvisamente sento un colpo secco:
“Ahi, ahi – strilla Grazia sedendosi al mio fianco – che botta, che botta, ho picchiato il ginocchio contro la portiera… Ahia che botta… Ma sono proprio scema stamattina!”.

Sono ormai legato alla cintura e non ho scampo, senza alcuna possibilità di divincolarmi in caso di pericolo, ma non riesco a trattenermi: “Perché mettere limiti temporali?” e ingrano la prima sgommando. Si massaggia il ginocchio, continuando a lamentarsi, mentre il “beep-beep-beep” che segnala il mancato aggancio della sua cintura di sicurezza persiste nel fastidiosissimo sibilo assordante e dopo qualche istante, aumenta anche d’intensità.

Allora Grazia sbraita adirata: “E tu cosa continui a fare beep beep, con la botta che ho preso!”.
Mi viene in mente il figliolo di cari amici, quando aveva tre o quattro anni, in occasione di una passeggiata che avevamo fissato per il pomeriggio.
Grazia ed io li aspettavamo davanti all’ingresso della loro abitazione: scesero le scale, e il bimbo, come ci fu poi rivelato, era di umore nero e aveva un diavolo per capello; quando giunse davanti al cagnolino del vicino, gli passò accanto e gli disse a muso duro: “E tu non ridere cane!”. Ci spanciammo dalle risate per mezz’ora a fila!

“Ma non si possono eliminare questi allarmi insopportabili?”, mi chiede la sginocchiata.
“Si possono eliminare le mogli?”, le controbatto con infinita dolcezza.
“Si che si può”, mi risponde infuriata.

“Certo che si può, ma non si fa, proprio come con gli allarmi…” concludo accomodante, senza alcuna intenzione di suggerire comparazioni tra mogli e segnali di pericolo …
Non sembra molto convinta, ma dopo l’ultimo massaggio sulla parte lesa, il viaggio prosegue senza intoppi, fino alla meta.

Per fortuna i due-tre lettori di questa rubrica sapranno mantenere il segreto, perché se i nostri amici sapessero dell’ennesima ferloccata, ci prenderebbero in giro per settimane intere.
Non so come, ma purtroppo è avvenuto anche dopo la pubblicazione di “Mai più il pennello”, in cui narravo il mio tuffo nella vasca mentre dipingevo il soffitto del bagno.

Cani!

E se non bastasse la beffa, pure il danno: il gomito mi fa ancora male…




Aggiungi commento:
Vedi anche
09/12/2013 14:01:00

Cento E con questo fanno cento! Cento racconti, da lunedì 23 maggio 2011 a oggi, pubblicati sul sito nella rubrica "I racconti del lunedì"

24/08/2015 06:53:00

So distruta! No, il titolo non è in lingua straniera. Si tratta di comunissimo, dalle nostre parti, dialetto bresciano

03/03/2014 06:30:00

La scopa leopardata Gilda era una bidella volenterosa e tenace, infaticabile nel suo lavoro, ma un po’ “strana”, diciamo così...

08/06/2015 06:46:00

Mai sgurlì ‘na pianta de s’ciafù Un paio di mesi fa abbiamo riesumato le antiche tabelle per iniziare a correre che utilizzai alla fine dello scorso millennio...

02/06/2014 07:00:00

Una «i» di cinquanta metri Quanta pioggia in questo maggio. Non c’è tregua: ogni giorno, uno spruzzo il mattino e/o un temporale nel pomeriggio non mancano mai!



Altre da Racconti del Lunedì
16/11/2020

L'ultimo giorno

“Oggi è l’ultimo giorno”, mi dico un lunedì mattina, al momento del risveglio…

19/10/2020

Cinque chili di Morositas

Non è difficile farsi spedire a casa cinque chili di Morositas. E’ sufficiente scrivere un racconto su Vallesabbianews…

03/08/2020

Un vasetto in affitto

Usciamo dal lavoro e raggiungiamo il centro salodiano per acquistare l’ultimo romanzo di Camilleri: “Riccardino”…

06/07/2020

Una confessione imbarazzante

È dura dover confessare al proprio coniuge un’azione indegna, alla soglia dei sessant’anni: non mi era mai accaduto fino ad ora un evento così spregevole...

08/06/2020

Il tubetto del dentifricio

Non riesci mai a capire quando è finito il dentifricio, con questi tubetti di plastica che riprendono sempre la loro forma iniziale, anche se li spremi...
AUDIO

18/05/2020

Si riparte

Oggi comincia una nuova fase, in cui la maggior parte di aziende e negozi riprenderà la propria attività, rispettando le dovute prescrizioni...

04/05/2020

A modo mio

Non si tratta della famosa macchinetta del caffè, bensì della maniera in cui trascorro l’ultimo fine settimana, prima di riprendere il lavoro a tempo pieno, lunedì 4 maggio…
AUDIO

28/04/2020

Nei giardini che nessuno sa

Coronavirus, bufale o realtà? “Inutile salvare obesi e fumatori…”, e ancora: “Gli ottantenni esclusi dalla terapia intensiva”...

20/04/2020

Una Pasqua sorprendente

E’ il giorno di Pasqua. Grazia ed io siamo a casa da soli. A mezzogiorno esatto, con una giornata meravigliosa, cielo azzurrissimo e sole splendente, apro tutte le porte e le finestre e “sparo” al massimo volume l’Hallelujah di Händel…

13/04/2020

Mamma

In occasione della scomparsa della loro mamma, dedico questo ricordo, pubblicato sette anni fa, al nostro direttore Ubaldo Vallini e alle sue sorelle Eliana e Nunzia. AUDIO