28 Aprile 2020, 11.55
Racconti del...martedì

Nei giardini che nessuno sa

di Ezio Gamberini

Coronavirus, bufale o realtà? “Inutile salvare obesi e fumatori…”, e ancora: “Gli ottantenni esclusi dalla terapia intensiva”...


La prima notizia è fornita da Rainews: in un Tweet del 9 aprile, Jort Kelder, giornalista e presentatore televisivo olandese, più di duecentottantamila follower sui social, afferma che “…stiamo salvando gli ottantenni obesi che fumano. E’ bene bilanciare gli interessi, chissà quanti danni economici comporterà il salvataggio di persone che sicuramente potrebbero morire entro due anni”. 

Il cinquantacinquenne giornalista, amico intimo del primo ministro Mark Rutte, immediatamente preso di mira sui social, ha tentato di correggere il tiro: “…non stavo suggerendo di uccidere anziani obesi. Cerchiamo di aiutarli, ma prestiamo anche attenzione all’economia.
Pensiamo sempre alla salute, ma siamo sicuri che sia prioritaria rispetto all’economia?”.


La seconda arriva dalla Svezia,
e si apprende dall’agenzia Ansa il 12 aprile:

"Drammatica e preoccupante situazione in Svezia.
Se dovessero cominciare a scarseggiare i posti in terapia intensiva in Svezia per l'emergenza coronavirus, i medici dovranno escludere le persone di ottanta anni e quelle di sessanta-settanta che hanno altre patologie.
Sarebbero queste le indicazioni date agli operatori sanitari svedesi dal Karolinska Institute di Stoccolma secondo un documento pubblicato sul sito del quotidiano Aftonbladet.
In pratica gli anziani che hanno più di ottanta anni non sono considerati una priorità così come non lo sono quelle di settanta anni «che hanno un problema a più di un organo» e i sessanta-settantenni «sui quali si riscontra una patologia su più di due organi».
Stando al documento, inoltre, se una persona che viene contagiata dal Covid-19 è già gravemente malata la decisione dei medici dovrà basarsi non solo sull'età anagrafica ma anche su quella biologica.
Interpellate dal quotidiano le autorità sanitarie svedesi hanno assicurato che non ci saranno carenze di posti in terapia intensiva. Bjorn Eriksson, direttore della sanità di Stoccolma, ha spiegato che al momento ci sono oltre trecento letti, di cui settantanove ancora liberi. Ma secondo dati Ue, la Svezia è il Paese europeo con il più basso numero di posti in terapia intensiva”.


E ignoro se sia stata del tutto accantonata
l’idea di poche settimane fa del governo britannico, guidato da Boris Johnson, il quale “…si prepara a imporre una restrizione di massa sul fronte dell’emergenza coronavirus, limitata alle persone anziane, secondo notizie non ancora ufficiali.
Lo anticipano vari media del Regno, ipotizzando direttive su una quarantena obbligatoria, con auto-isolamento in casa fino a quattro mesi, per tutti i cittadini da settanta anni in su, anche senza sintomi… come una forma di tutela delle persone più vulnerabili”
(pubblicato sui quotidiani del 15 marzo).

Il 13 aprile, invece, altre due sorprendenti notizie
hanno occupato ampi spazi sui quotidiani: l’affermazione, ancora proveniente dalla Gran Bretagna, che “Gli over sessantacinque non sono la priorità Covid-19”, e l’altra dagli Stati Uniti, che vede protagonista il presidente Donald Trump, il quale intende “silurare” il suo virologo di fiducia, Anthony Fauci, che più volte ha garbatamente corretto le improvvide uscite del suo presidente, ma a volte è restato così sconcertato da quello che dice, da mettersi le mani in faccia...

Qualche giorno fa il presidente della “task force”, incaricata di studiare un piano per la cosiddetta ‘fase 2’, illustra al governo, tra le altre cose, la necessità di esonerare dal rientro al lavoro gli ultra sessantenni.
Il presidente del Consiglio, Conte, prende in mano il microfono e dichiara, con molto garbo, che “…ragionevolmente il Governo non accoglierà questa indicazione”.
Quasi diciotto milioni d’italiani, tra cui ovviamente centinaia di migliaia di lavoratori (che forse stanno contando i giorni che mancano alla pensione!), in “castigo”?

Straordinario il video di Fiorello che ha spopolato sui social: riguardo a questa decisione sceglie di rispondere con ironia, paragonandosi a un panda, una specie protetta insomma, visto che in maggio compirà sessant’anni (caro Fiorello, hai tutta la mia simpatia, anche perché tu li compirai in maggio, mentre io in luglio e, ehm…ehm… non bisognerebbe svelare l’età di una signora, ma, suvvia, ho svelato più volte che Grazia ed io siamo coetanei, e lei li compirà in agosto!).

L’ultima poi sembra una barzelletta, con il presidente americano Trump che si chiede, in diretta TV, di fronte a un’inebetita e incredula responsabile del servizio sanitario nazionale, se non sia possibile risolvere il problema coronavirus iniettandosi del disinfettante che ripulisca ben bene i polmoni (rivelerà in seguito che intendeva fare del sarcasmo, ma, conoscendo il personaggio e visti i precedenti, non ne sono del tutto convinto).

Fra qualche mese, sicuramente, e tutti ci auguriamo quanto prima, sarà trovato un vaccino; forse allora tutte queste polemiche saranno sopite, e ci scorderemo di certi eccessi.
Ma quanto tempo passerà prima che un altro “virus” (fisico o ‘metafisico’), induca nuovamente a considerare i più deboli e indifesi come scarti, inutili, parassiti, indegni di essere al mondo?

Soltanto alla fine accenno alla categoria più fragile, i più anziani, deceduti a migliaia nelle RSA, suscitando polemiche feroci.
Su questa grande strage silenziosa mi sento inadeguato per qualsiasi commento, oltre che stordito.

L’unica cosa che mi sento di mormorare, anzi di cantare, a questo riguardo, è: “Nei giardini che nessuno sa”.





Vedi anche
02/11/2020 10:59:00

«Corona», racconti dalla quarantena Grazie al volumetto realizzato dalla Biblioteca in collaborazione con il Comune e molte altre realtà i ricordi dei cittadini durante l'emergenza coronavirus saranno conservati per le generazioni future

01/04/2015 07:27:00

Dalla pulizia del fiume, legna per gli anziani Storo: 1.200 quintali di legna, frutto del lavoro di pulizia nell'alveo del Chiese, sono già pronti per essere assegnati agli ultra ottantenni del paesi

25/06/2013 07:19:00

Bisonti e Bufale Lo chiamavano Bufalo Bill, ma cacciava Bisonti, le bufale invece sono cosa nostra che continuiamo a pensare che il "cavallo fumante" non debba bucare la Val di Susa

16/01/2011 10:18:00

Basta lavorare, andiamo a puttane In questi giorni sono tornati alla ribalta gli operai. La vicenda Mirafiori li ha caricati di responsabilità enormi. Salvare il loro posto di lavoro, salvare la Fiat, salvare l'Italia.

02/06/2019 08:00:00

Bufale Al giorno d’oggi conta molto di più far propagare un messaggio che valutarne la veridicità. Ciò che risuona un po’ come pura proclama pubblicitaria è purtroppo realtà, telematica e non



Altre da Racconti del Lunedì
16/11/2020

L'ultimo giorno

“Oggi è l’ultimo giorno”, mi dico un lunedì mattina, al momento del risveglio…

19/10/2020

Cinque chili di Morositas

Non è difficile farsi spedire a casa cinque chili di Morositas. E’ sufficiente scrivere un racconto su Vallesabbianews…

03/08/2020

Un vasetto in affitto

Usciamo dal lavoro e raggiungiamo il centro salodiano per acquistare l’ultimo romanzo di Camilleri: “Riccardino”…

06/07/2020

Una confessione imbarazzante

È dura dover confessare al proprio coniuge un’azione indegna, alla soglia dei sessant’anni: non mi era mai accaduto fino ad ora un evento così spregevole...

08/06/2020

Il tubetto del dentifricio

Non riesci mai a capire quando è finito il dentifricio, con questi tubetti di plastica che riprendono sempre la loro forma iniziale, anche se li spremi...
AUDIO

18/05/2020

Si riparte

Oggi comincia una nuova fase, in cui la maggior parte di aziende e negozi riprenderà la propria attività, rispettando le dovute prescrizioni...

04/05/2020

A modo mio

Non si tratta della famosa macchinetta del caffè, bensì della maniera in cui trascorro l’ultimo fine settimana, prima di riprendere il lavoro a tempo pieno, lunedì 4 maggio…
AUDIO

20/04/2020

Una Pasqua sorprendente

E’ il giorno di Pasqua. Grazia ed io siamo a casa da soli. A mezzogiorno esatto, con una giornata meravigliosa, cielo azzurrissimo e sole splendente, apro tutte le porte e le finestre e “sparo” al massimo volume l’Hallelujah di Händel…

13/04/2020

Mamma

In occasione della scomparsa della loro mamma, dedico questo ricordo, pubblicato sette anni fa, al nostro direttore Ubaldo Vallini e alle sue sorelle Eliana e Nunzia. AUDIO

06/04/2020

Due fedelini al burro

Quando la mamma si alzava al mattino, ci metteva un secondo a capire che la sera prima ti eri cucinato due fedelini al burro…
AUDIO