07 Ottobre 2021, 06.52
Eco del Perlasca

Quando il problema non è la censura

di Elena Tonolini

I problemi connessi alla libertà di stampa sono certamente cambiati nel corso della storia, ma la situazione cambia anche tra le varie aree del mondo


Ancora oggi, soprattutto nell’est Europa e in Asia, si parla di censura, mentre nei Paesi più “occidentali”, in un chiaro ed ennesimo contrasto degno dei due poli opposti della stessa calamita, è presente la questione contraria: la sovrabbondanza di informazioni.

Qualcuno potrebbe benissimo pensare che
l’avere così tanti dati, con l’unico effetto collaterale delle fake news, non sia affatto un problema, paragonato alla censura che ancora persiste in svariati Paesi, ma secondo me non è così.
La sovrabbondanza di informazioni è un qualcosa che è comparso con l’arrivo di internet, quindi è una tematica molto più “nuova” rispetto alla censura, ormai riconosciuta da praticamente tutti come una violazione dei diritti umani, ma nonostante siano due concetti apparentemente “opposti”, in realtà hanno molto in comune.

La diffusione delle fake news, infatti, non è l’unica conseguenza della sovrabbondanza di notizie: in particolare negli ultimi anni si è potuto notare come, proprio a causa di questo surplus, in molti Stati l’informazione stia diventando (se non è già diventata) un business, e in quanto tale deve rispettare la vertiginosa velocità del mercato odierno.

Ciò porta inevitabilmente all’anteporre la tempestività con cui le notizie vengono pubblicate alla loro veridicità, motivo per cui spesso non ci troviamo davanti a fake news, bensì ad informazioni inesatte, ingigantite o incomplete, a volte talmente brevi che, per raggiungere i caratteri minimi per un articolo di giornale, l’autore si inerpica in giri di parole talmente astrusi da far perdere persino quel significato striminzito che si voleva trasmettere.

Ma non è ancora finita: se l’informazione è davvero un business, allora essa deve rispettare la legge della domanda e dell’offerta, seguendo dunque la “moda” al fine di produrre e quindi guadagnare maggiormente (un utente non avrà mai il tempo di leggere tutte le notizie, quindi occorre “accaparrarsi” l’attenzione del lettore e spesso i titoli più sensazionalistici sono sì più interessanti, ma in genere preannunciano anche informazioni contorte, ingannevoli o addirittura false).
Non c’è dunque da stupirsi se mentre l’Australia bruciava l’anno scorso o mentre lo faceva la Sardegna quest’anno le grandi testate giornalistiche parlavano dei vestiti di Chiara Ferragni e dei probabili assetti delle varie Nazionali agli Europei.

Nonostante tutto, una nota positiva ci viene data da film e opere letterarie: in “The Post”, di Steven Spielberg, i dipendenti e i direttori del Post e del New York Times rischiano la carriera e la libertà pur di lottare contro la censura, mentre Antonio Tabucchi, nel suo libro “Sostiene Pereira”, racconta del riscatto di un protagonista mediocre che però pian piano si rianima, infervorato dal desiderio di denunciare le atrocità del regime sotto il quale era oppresso il suo Stato (e che aveva fatto uccidere il suo compagno Monteiro Rossi), ma non è l’unico; Bulgakov stesso è stato censurato e se si esegue una breve ricerca si scopriranno nomi di altri famosi eroi che hanno denunciato questo tipo di proibizione e di violazione verso i diritti fondamentali.

Queste persone hanno combattuto per farci ottenere la serenità e i mezzi tramite i quali esercitare i nostri diritti, che non devono mai e poi mai divenire l’ennesimo ingranaggio della macchina economica che puntualmente alimenta il restringimento di essi tramite la disuguaglianza (bello avere dei diritti, ma bisogna anche avere i mezzi necessari per farli valere): diffondere deliberatamente fake news e trattare l’informazione come una mera impresa economica equivale allo sputare in faccia a tutti coloro che hanno lottato per noi, allo stesso identico modo di chi, nel proprio delirio di onnipotenza, tramite vie più o meno dirette osa proferire “tu questo non lo puoi dire”.

Elena Tonolini Vobarno



Vedi anche
24/10/2017 15:58:00

La storia della stampa, conferenza al Perlasca Sabato 28 ottobre alle 9, l’Istituto «G. Perlasca» di Idro ospiterà lo storico del libro, professor Giancarlo Petrella, che tratterà della stampa bresciana di inizio Cinquecento. Incontro aperto al pubblico

23/07/2008 00:00:00

Quando una sana emozione diventa un problema? Sono sempre più numerose le persone che affermano di soffrire di “attacchi di panico”, di eccessive tensioni, di problemi di insonnia legati a un persistente stile preoccupato nell’affrontare i problemi della vita.

25/10/2006 00:00:00

quando il mondo ti arriva in classe Anche la scuola cambia per effetto dell’immigrazione, e quest’anno le sedi di Idro e Vobarno dell’Istituto di istruzione superiore «Perlasca» sono davvero multietniche ed accolgono sempre più immigrati.

11/10/2021 10:34:00

L’indifferenza non è la soluzione Il nostro mondo ha bisogno di noi: le discriminazioni, l’odio, i problemi ambientali... non rimaniamo indifferenti davanti a questi problemi

05/05/2016 13:19:00

Democrazia, dignità umana ed emancipazione sociale Oggi assistiamo alla crisi del diritto: ce ne rendiamo conto quando si compiono degli atti legislativi, quando un tribunale emette una sentenza, assistiamo al difficile rapporto tra magistratura e potere esecutivo. È un problema che riguarda non solo il mondo giudiziario ma anche la chiesa



Altre da Eco del Perlasca
03/12/2021

Un libro, mille avventure

La lettura è uno strumento potente. È un’avventura, un viaggio attraverso mondi e realtà fantastiche e non. E, come molte altre cose, può essere un fondamentale elemento di socializzazione, confronto e condivisione

02/12/2021

L'immagine del suono

“The dark side of the moon.”- il lato oscuro della luna. Da tempo che penso quanto la musica e la fotografia siano una cosa sola

30/11/2021

Il mondo della danza

Martha Graham, ballerina e coreografa statunitense, disse: “la danza è il linguaggio nascosto dell’anima”

30/11/2021

I pazzi, quelli veri

Dove sono finiti i pazzi, i cosiddetti malati di mente? Sono ancora una realtà distante e remota? O invece ci siamo quasi abituati a loro?

27/11/2021

Anche l'arte è 2.0

Il progresso tecnologico ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, tanto che ora basta avere un portatile per disegnare

26/11/2021

Damiano Rizzi, per una vita migliore

Fondatore dell’associazione “Soleterre”, co-presidente di “Tiziana Vive Onlus” e narratore del libro “La guerra in casa”, è protagonista di una grande storia di altruismo, quella della sua vita

25/11/2021

Io sono con voi!

Tutti sanno che la giornata mondiale della donna è l’otto marzo, ma non tutti sanno che giorno è il 25 novembre.

25/11/2021

Saman Abbas: vittima di violenza e della società

Saman è scomparsa il 1° maggio 2021 da Novellara, in provincia di Reggio Emilia. L’unica pista battuta è quella familiare, ma dopo mesi di ricerche sembra essersi volatilizzata nel nulla

23/11/2021

«Non diventerò una rock star. Diventerò una leggenda»

“Si può essere tutto ciò che si vuole, basta trasformarsi in tutto ciò che si pensa di poter essere” Freddie Mercury
A 30 anni dalla sua morte, questo mercoledì sera, il film "Bohemian Rhapsody" su RAI1

22/11/2021

L'uomo salvato da una noce di cocco

Oggi vi parleremo di storia, ma non solo di storia: sapete chi è stato il 35° presidente degli Stati Uniti d’America?