11 Marzo 2020, 15.30
Roè Volciano Valsabbia Garda
Emergenza Coronavirus

«Le nostre ASA in prima linea»

di Redazione

In questa situazione di emergenza prezioso è l’impegno delle Ausiliarie Socio Assistenziali della Cooperativa La Cordata di Roè Volciano per l’assistenza domiciliare di 600 utenti fra Valsabbia e Garda Bresciano


Emergenza Coronavirus: l’imperativo è STARE A CASA!

È giusto dare evidenza che tale imperativo non vale per servizi essenziali come quelli che eroga La Cordata, la cooperativa sociale di Roè Volciano, attiva dal 1987 nel territorio Valsabbino e del Garda Bresciano.

La Cordata prosegue nella fornitura di servizi e in particolar modo nell’erogazione del Servizio di Assistenza Domiciliare che si occupa di fornire prestazioni e sostegno agli anziani e alle persone più fragili.

Essenzialmente il servizio offre prestazioni di igiene personale, igiene ambientale, preparazione e somministrazione pasti, spesa quotidiana, supporto relazionale.

La Cooperativa La Cordata offre questo servizio ormai da decenni attraverso personale qualificato ASA (Ausiliario Socio Assistenziale) entrando ogni giorno nelle case di circa 600 utenti.

«In questa situazione straordinaria  - fanno sapere dalla Cordata - dove ogni giorno escono nuovi slogan…#iostoacasa!, o alla bresciana… “sta a baita”, dove si parla dell’emergenza sanitaria e delle condizioni in cui sono costretti a lavorare medici e infermieri, della mancanza di posti letto negli ospedali, dove si invita la popolazione a non recarsi nei pronto soccorsi e dove nasce la polemica dei fondi tolti negli ultimi anni al sistema sanitario nazionale dobbiamo ricordarci di chi non ha mai smesso di essere vicino al cittadino “sano”, quello non affetto da Covid 19 ma comunque con patologie e fragilità importanti!

Sono loro, le ‘straordinarie ASA’ della Cooperativa La Cordata, che proseguono imperterrite nella loro funzione di supporto ai nonni allettati, all’adulto fragile, a chi è affetto da disabilità.

E lo stanno facendo in situazione estrema, bardate di tute protettive, mascherine (quando ci sono!), doppi guanti snaturando la vera essenza di questo servizio: il rapporto umano!

I nostri utenti - ci dicono – non riescono più a vedere il nostro sorriso, a sentire le nostre parole…alcuni utenti sdrammatizzano dicendo che “sono arrivati gli operatori della NASA”…“astronauti”, i “RIS”.

E invece sono sempre loro
, operatori non abituati e non formati a gestire un’emergenza di questo tipo: si ricordi che la figura dell’ASA è una figura assistenziale e non sanitaria. La loro preparazione è basata su un corso di 800 ore da svolgersi a seguito di diploma di scuola secondaria di primo grado (le Scuole Medie per intenderci!).

Eppure stanno dimostrando un coraggio da leoni, rischiando il contagio in prima persona e sentendosi eticamente eventuali portatori del contagio stesso a chi è più fragile!

Le Istituzioni sembrano essersi dimenticate di tali servizi che già nell’ordinarietà non sono tenuti in considerazione, ma adesso, con il sistema sanitario ingolfato, siamo diventati noi, erogatori di servizi assistenziali, il primo pronto soccorso nei territori in cui lavoriamo.
Ringraziamo le Amministrazioni Comunali che fin dalle prime ore si sono mostrate collaborative cercando di limitare le prestazioni non urgenti, al nostro fianco con l’istituzione di servizi di consegna pasti, farmaci e spesa!

Ma ringraziamo soprattutto le nostre 40 ASA che non si sono fermate, seppur nella preoccupazione e nel panico generale!

Ricordiamoci che i finanziamenti non sono stati tolti solo alla Sanità Pubblica ma anche al sistema del cosiddetto Welfare…e così negli anni le nostre ASA hanno dovuto subire la decurtazione del rimborso km che le Amministrazioni Comunali, considerata la mancanza di fondi, non hanno più riconosciuto anche se magari nel proprio Comune ci sono abitazioni distanti da raggiungere, nelle frazioni che in taluni casi distano anche 10/15 km dal paese capoluogo!
Ricordatevene quindi quando tutto finirà!

Ricordatevi anche che accanto a queste 40 ASA abbiamo una decina di educatori professionali che proseguono l’attività domiciliare per il Servizio Misura 4) per persone affette da demenza!

Ricordiamocelo quindi… quando tutto questo finirà…ricordiamoci che nelle case dei nostri anziani, dei nostri ragazzi disabili e degli adulti fragili arrivano loro, persone la cui professione spesso dimenticata e bistrattata sta dando il meglio di sé in questa situazione di emergenza!».

I commercianti hanno annunciato #CHIUSIperBRESCIA… La Cordata annuncia #APERTIperlaFRAGILITA’!



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