27 Agosto 2016, 07.03
Vestone
Blog - Come se dis

Streghe

di Tatiana Mora

 Dopo la pausa estiva, eccoci al punto dove ci eravamo lasciati…si parlava di leggende diffuse in Valsabbia, prodotto della tradizione orale e con protagonisti davvero vari e fantastici tra i quali spiccano streghe, stregoni, fatine e folletti


Partiamo dalle streghe, donne magiche per l’immaginario collettivo ma cosa dicono coloro che le vogliono ricordare?
(Non è cosa facile, infatti, da farsi raccontare dagli anziani, sempre un po’ scettici difronte ad argomenti del genere che, invece, antropologicamente parlando, sono di una rilevanza notevole).
 
P. B. racconta: «Le strèe? Fam pensà...qui a Sabio c'era una fomla molto anziana che la giüstaa i os! Poi ce ne era un altro però l'è mort ...anche lui aggiustava gli ossi...di strèe vere me recorde mia!
C'erano quelle che andavano attorno, erano strèe come...le lisia la mà...ma me me so mai permessa...facevano anche le carte...ma me so mai persa con chele fomle!».

A. S. ricorda: «Qualche donna praticona c'era sempre...magari ti insegnava qualche cura...» così come D. D. conferma: «Le g'he semper stae! Ma me ricorde mia!».

Si dice che a Nozza, in una casa in via Uscere
, vivessero le streghe che rapivano i bambini che uscivano quando già era buio; ma A. G. riporta anche un'altra storia: «Tanto tempo fa prima che la mia famiglia abitasse nella mia contrada, in via Prandini a Nozza, viveva una vecchia, di nome Serafina, che conosceva più erbe curative di tutti gli abitanti del paese.
Si dice che la notte passava per ogni casa e, se non trovava un bicchiere di vino o una bottiglia di grappa, si vendicava grattando le ante delle abitazioni e da lì a poco una disgrazia sarebbe caduta sulla famiglia responsabile della mancata attenzione».
 
Oltre alla vecchia Serafina, si narra che, sempre a Nozza, vivesse una strega di nome Geven che, con l'aiuto di molti diavoletti dalla barba caprina, diffondeva il malocchio per le case del paese; un giorno decise di uccidere tutti coloro che vivevano a Nozza e minacciò un vecchietto del posto dicendogli che se non le avesse consegnato il conte, padrone di tutte le terre, avrebbe continuato nel suo intento.

Nessuno degli abitanti credette alle parole del vecchietto per cui tornò da Geven con un anello contenente un liquido miracoloso che avrebbe fatto tornare giovani e belli tutti coloro che lo avessero bevuto; il vecchietto la convinse del fatto che, se avesse bevuto quella pozione e fosse tornata giovane e bella, il conte si sarebbe innamorato perdutamente di lei e avrebbe fatto tutto ciò che desiderava.

Fu così che Geven bevve il liquido per scoprire, poco dopo, che era veleno sciolto in cicuta; si dice che, in quel momento, emise un urlo talmente forte da far crollare dei macigni sopra la sua stessa casa e che, per i tre giorni successivi, le sue amiche streghe volarono sulle loro scope magiche intorno a quelle rovine.
 


Commenti:
ID67820 - 27/08/2016 09:33:58 - (Iva) - Iva

Brava Tatiana anche se sviluppate dalla fantasia popolare ci sono persone che hanno delle particolarità sensitive, anche se non sono streghe, ed è difficile ammetterlo. Raccontare una volta a viva voce era bello per gli anziani e pauroso per i bimbi ma forse era meglio di messaggi e video , per me c'era più contatto umano.

Aggiungi commento:
Vedi anche
30/09/2016 10:47:00

Streghe (3^ parte)

Di streghe ce ne erano molte ma di stregoni? Non altrettanti. Con questo post si conclude la serie dedicata alle streghe

16/09/2016 07:29:00

Streghe (2ª parte) Un tempo abbondavano le storie che narravano come soprattutto la notte fosse popolata da strani personaggi, mezze donne, mezze animali, pronte ad approfittare di chi capitava loro a tiro, magari avventurandosi dove non avrebbe dovuto

22/07/2016 07:22:00

Leggende in Valsabbia Inizia con questo "cappello" una parte del blog di Tatiana Mora dedicata alle leggende valsabbine, che saranno oggetto dei prossimi post

11/03/2015 13:57:00

Streghe in Vallesabbia Dopo la festa della donna, in attesa del giovedì grasso, uno sguardo all'antichità e al mistero delle streghe, che popolarono le grotte della Valsabbia e anche delle valli vicine

02/11/2016 16:42:00

Il diavolo Dopo l'excursus sui racconti valsabbini con protagoniste le streghe, ecco quelli che vedono l'apparizione del demonio incarnato sotto varie forme



Altre da Vestone
17/09/2021

Moto contro camion

Stava superando un bilico quando si è scontrato con un altro camion che proveniva dalla direzione opposta

15/09/2021

I 90 anni dell'Alpino Francesco Bertelli

Il decano delle Penne nere di Nozza ha festeggiato il novantesimo compleanno

13/09/2021

Investito a Vestone

A rallentare le “solite” code domenicali del rientro dal Trentino, lungo la 237 del Caffaro, ieri anche un pullman fermo e l’investimento di un pedone

11/09/2021

Cene itineranti a chilometro zero

Sono in programma nell'ambito del Laboratorio Gastronomico delle Valli Resilienti, rassegna organizzata dalle Comunità Montane di Valle Sabbia e Val Trompia

09/09/2021

Don Bernardo parroco anche di Casto, Comero e Mura

Il parroco di Vestone, Nozza e Lavenone guiderà anche le tre parrocchie del Savallese. A ottobre l’ingresso con due nuovi vicari parrocchiali

08/09/2021

Tamponamento alla Brina

Non si è accorto che l’auto davanti a lui si stava fermando e le è finito addosso. Ricovero con l’eliambulanza per un motociclista 17enne

05/09/2021

Recidivo coltivatore di «maria»

Estirpate quattro piante di canapa indiana in completa inflorescenza pronte per essere essiccate. Arresto in flagranza per il recidivo pollice verde

05/09/2021

Stefano Albertini profeta in patria, è suo il 44° Rally 1000 Miglia

Il pilota di casa torna al successo dopo quelli del 2017 e 2018 con una gestione di gara impeccabile. Secondo Crugnola, terzo Basso.

03/09/2021

Semestrale in crescita

Aumenta la redditività, nonostante l’incremento prudenziale delle rettifiche su crediti. Crescono le masse, si sviluppano nuovi business e migliora ulteriormente la qualità del credito

17/08/2021

Visite guidate ai piccoli musei valsabbini

Un’occasione per i turisti ma anche per i residenti quella di poter visitare alcuni dei musei del Sistema museale valsabbino grazie agli studenti del progetto “Arte da fuori classe”.