23 Novembre 2018, 06.26
Valsabbia
Ambiente

Traffico di rifiuti, ancora dalla Valle Sabbia

di red.

I Forestali di Vobarno, seguendo una pista valsabbina, hanno sgominato un’attività criminosa legata allo smaltimento illecito di rifiuti speciali, anche pericolosi. Arrestato un imprenditore, sequestrate tre aziende, multe per tre milioni di euro


Vasta operazione di Polizia Giudiziaria operata nella giornata di ieri dai Carabinieri Forestali che, sotto la direzione del sostituto procuratore dott. Ambrogio Cassiani, hanno perquisito e sequestrato tre diverse imprese a Calcinato, Desenzano del Garda e Cellatica, utilizzate da un’organizzazione dedita al traffico illecito di rifiuti speciali anche pericolosi quali rame ed altri metalli, batterie al piombo, veicoli fuori uso, apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Il titolare della ditta di Calcinato, individuato quale principale gestore dell’attività criminosa, è stato arrestato e si trova attualmente in stato di custodia cautelare agli arresti domiciliari, come disposto dal gip dott. Cesare Bonamartini, mentre i titolari delle ditte di Desenzano del Garda e Cellatica sono stati denunciati a piede libero insieme ad altre 18 persone per aver partecipato a vario titolo alla realizzazione del traffico illecito.

L’operazione è il risultato di una lunga ed articolata attività investigativa effettuata dai Carabinieri Forestali della stazione di Vobarno che, seguendo un carico illecito di rifiuti proveniente dalla Val Sabbia e in particolare da Provaglio Valsabbia, hanno individuato quale sito di destinazione proprio l’azienda di Calcinato, dalla quale si è poi sviluppata l’attività investigativa.

I Forestali hanno scoperto che questa gestiva clandestinamente migliaia di tonnellate di rifiuti rifornendosi da oltre 130 differenti soggetti, per la maggior parte di origine straniera, che operavano in assenza delle autorizzazioni previste dalla legge, nella totale elusione del sistema di tracciabilità dei rifiuti nonché evadendo le imposte.

I rifiuti venivano poi trasferiti, accompagnandoli con documenti falsi
che ne attestavano l’avvenuto trattamento nel rispetto della normativa comunitaria, presso le altre due imprese sequestrate.
In questo modo si ostacolava l’identificazione della loro provenienza delittuosa e se ne consentiva il successivo impiego nei cicli produttivi delle aziende siderurgiche.

I Forestali vobarnesi, che per l’operazione svolta ieri sono stati supportati dai colleghi di Breno, Edolo, Gavardo, Salò, Iseo, Vestone, Bagolino e Brescia, hanno documentato ulteriori gravi reati contro l’ambiente e la salute pubblica, nonché contro il patrimonio: ricettazione, autoriciclaggio, combustione illecita di rifiuti, inosservanza delle norme sull’obbligo di sorveglianza radiometrica, realizzazione e gestione di discarica abusiva.

Il titolare della ditta di Calcinato, infatti, avrebbe stoccato abusivamente su un terreno agricolo di sua proprietà a Lonato del Garda, anch’esso sottoposto a sequestro, decine di metri cubi di rifiuti senza essere in possesso di alcuna autorizzazione.

Si è infine accertata la commissione di numerosi illeciti relativi al mancato rispetto delle normative ambientali, per cui verranno elevate sanzioni amministrative per oltre tre milioni di euro.




Commenti:
ID78592 - 23/11/2018 09:10:20 - (dallapartedeltoro) -

Chissà perché sotto questi articoli non vedo mai i classici leoni da tastiera lanciare invettive inneggianti la castrazione chimica! Forse "qui da noi" i reati ambientali sono ormai diventati una assoluta normalità??!

ID78593 - 23/11/2018 09:29:42 - (Iva) - E' uno schifo

Fa veramente schifo il traffico e lo smaltimento di rifiuti Tossici, mentre i cittadini si impegnano alla raccolta differenziata per rendere più pulito l'ambiente questi scaricano rifiuti tossici inquinando l'ambiente e intossicando le persone. Subito in galera ma anche questa volta se la caveranno?

ID78594 - 23/11/2018 09:31:18 - (gigantebuono) -

Son troppo impegnati ad accanirsi contro i cacciatori tutti quanti,purtroppo nella nostra valle i rottamai hanno dato e danno da mangiare a un sacco di persone e per questo son sempre stati intoccabili

ID78597 - 23/11/2018 12:23:56 - (Tc) - ...

Per quelli che han da dire...volevo far notare che questo,come altri casi,sono reati,dal bracconaggio allo scarico rifiuti tossici e verranno puniti a norma di legge,con buona pace dei leoni da tastiera...

ID78600 - 23/11/2018 14:27:56 - (tiger68) - complimenti

la forestale di vobarno da quando ha questo comandante ha fatto passi da gigante... complimenti , speriamo ora che questi loschi individui accalappiati, paghino veramente le sanzioni

ID78603 - 23/11/2018 15:10:01 - (MIRKOB) - a mio parere Dovrebbero dare l'Ergastolo

come a chi uccide. Di fatto inquinando il territorio vanno a creare danni alle persone che ci vivono e per come la vedo io, dovrebbero dare l'ergastolo e obbligarli in prima persona a rimanere in contatto con i rifiuti tossici che hanno scaricato. Ovviamente da sequestrare anche i beni a chi si è arricchito illecitamente e dare risalto alla pena che subisce chi delinque contro l'ambiente e quindi contro tutta la comunità. (Ovviamente quando è accertato il reato come in questo caso con indagini e riscontri)

ID78606 - 23/11/2018 17:24:24 - (bob63) - solo x info

Non voglio difendere nessuno, ma solo x vostra informazione, se un privato cittadino consegna al centro raccolta una lamiera e' un rifiuto, se lo ha una azienda diventa rifiuto speciale.

ID78607 - 23/11/2018 17:28:33 - (bob63) - e aggiungo

Poco tempo fa' in localita' Pregastine di Preseglie, qualcuno ha " abbandonato una camionata piu' o meno degli stessi materiali sopra citati, sembra che nel corso dell'operazione Mato Grosso, ci siano state delle incomprensioni tra loro, sta di fatto che e' stato li un bel po', questi che autorizzazioni avranno x gestire questi rifiuti ? dato che sono tutti ragazzini.

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