26 Febbraio 2020, 07.35
Pertica Alta Valsabbia
Lutto

Il coraggio delle scelte, un pensiero per Carla Leali Baldo

di Alfredo Bonomi

Abbiamo chiesto al prof. Alfredo Bonomi un ricordo di chi è stata Carla Leali e perchè sia da annoverare fra i personaggi illustri della nostra Valle


La Resistenza non ha riguardato soltanto i gruppi più o meno organizzati intorno a finalità ben delineate, ma ha coinvolto in forme diverse le popolazioni delle zone interessate all'azione dei Partigiani.

Nel caso della Valle Sabbia è assodato che i “ribelli” delle Fiamme Verdi hanno operato con il costante aiuto dei montanari dei borghi appollaiati sulle balze delle Pertiche e su altri poggi della Valle.

Anzi è stato il filo resistente della solidarietà umana di tante persone semplici, ma di forti sentimenti, a permettere ai gruppi della Brigata Giacomo Perlasca di superare i difficili mesi invernali.

In questa gara generosa di popolo, iniziata senza pretesa alcuna di posizionamento politico, il ruolo delle donne è stato fondamentale.
La loro partecipazione è stata in primo luogo una risposta generosa sgorgata dal cuore e mossa dall'intelligenza.
L'intuito tutto femminile, così grande e privo di orpelli, nelle difficoltà ha mosso il cammino delle donne Valsabbine verso i valori della Resistenza.

I primi passi sono stati quelli di porgere l'aiuto a chi ne aveva bisogno, cioè ai “ribelli” nascosti nelle soffitte, nelle legnaie, nelle cascine, nei boschi, spesso privi di mezzi, con carenza di cibo.
Successivamente si sono fatte strada anche convinzioni che si possono definire politiche, con la volontà di concorrere alla costruzione di uno Stato democratico e solidale, basato sul rispetto dei valori fondamentali della convivenza umana.

Carla Leali è una di queste donne, ed ha vissuto l'avventura umana e morale della Resistenza nelle Pertiche.
In linea con la mamma, la coraggiosa signora Camilla Piccini che alternava la residenza tra Brescia, Nozza e l'antica dimora di Livemmo e che, con un innato tratto di comportamento elegante, riusciva, con fare disinvolto e signorile, a portare poi la città, celati sotto le sue vesti, messaggi resistenziali importanti, Carla, di pronta intelligenza e di rara sensibilità, con la forza dei suoi 21 anni, si è posta subito dalla parte di chi voleva cambiare l'Italia.

Con l'arma della gentilezza e del fare garbato,
ha in tessuto una preziosissima rete d'appoggio alle Fiamme Verdi della zona delle Pertiche.
Ha partecipato a missioni delicate, ha avuto uno stretto rapporto con il giovane parroco di Odeno, don Lorenzo Salice che aveva non solo acconsentito a fare della sua canonica il “cenacolo degli incontri clandestini”, ma a mimetizzare, con i suggerimenti della sua governante, sul solaio, un ambiente dove ha ospitato a più riprese diversi partigiani.

Il rapporto tra don Salice,
diventato dopo la guerra padre Bonifacio dei Benedettini, pittore e personalità densa di sfumature culturali, e Carla Leali, si è arricchito dopo l'esperienza resistenziale di colloqui culturali e spirituali, nonché di confronti nel campo dell'arte.
È stato un intreccio di alta intensità umana.

Durante i difficili giorni dei rastrellamenti Carla Leali, con astuzia e fermezza, ha partecipato, facendo della dimora di Livemmo ben visibile una “base operativa”, alla strategia delle “lenzuola stese”.
È stata questa una invenzione tutta femminile per avvisare i partigiani dell'avvicinarsi delle truppe repubblicane e tedesche in occasione dei rastrellamenti.

Quando il pericolo era imminente i loggiati delle case di Livemmo, di Odeno, di Avenone, di Ono Degno e degli altri borghi delle Pertiche, diventavano una parata di lenzuola stese appena lavate che si potevano scorgere da lontano, con donne giovani ed anziane diventate instancabili lavandaie.

Nel dopoguerra con il marito, l'indimenticabile professor Renzo Baldo, ha frequentato a lungo Livemmo.
Per molti anni sono stati per tanti una preziosa opportunità per una crescita umana e culturale.

Entrambi insegnanti di gran pregio, con una profonda dedizione alla cultura, hanno inteso l'insegnamento come una palestra formativa per i giovani nella dimensione autenticamente democratica del vivere civile e morale.

Carla Leali ci ha lasciato anche un contributo assai significativo.
E’ un piccolo libro, scritto con finezza di penna e di cuore, a titolo “Donne delle Pertiche durante la Resistenza”.
Sono interviste che trattano delle esperienze e delle idealità di alcune delle più significative donne della zona, preziose per l'attività resistenziale della Brigata Giacomo Perlasca delle Fiamme Verdi.

25 febbraio 2020 Alfredo Bonomi

.in foto: Livemmo.





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